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  • : Blog di Gloria
  • : Tante diverse e bellissime attività come decoupage, ricamo, appliqué, ecc che riflettono la creatività e manualità artistica di chi pubblica e di chi sostiene questo blog!
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  • Gloria
  • Mi piace tutto quello che è arte , specialmente manuale  dal decoupage al ricamo, dal punto croce al quilting , dal patchwork al tiling , al dollmaking , alle decorazioni per la casa , per eventi e feste. Non parlo di hobby ma vera e propria creativ
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Lovely Xstitching news

19 giugno 2009 5 19 /06 /giugno /2009 00:00
SFORMATO DI PATATE E FUNGHI

Per 6 persone , occorre :

1 kg di patate
200g di funghi (champignon , chiodini)
100g burro
50 g di fontina
1 spicchio di aglio , sale , pepe
1 bicchiere di panna
1 cucchiaio di prezzemolo
1 tazza di sugo di pomodoro ristretto

1.
Lessare le patate e passarle al setaccio. Condirle poi con la panna , metà del burro ,
sale e pepe.
Intanto, pulite i funghi  e tagliateli a fettine, poi cuoceteli in burro ed aglio.

2.
Prendete uno stampo rettangolare (anche ovale vabene!) , imburratelo e disponete
sul fondo uno strato abbondante di patate .
Occorre adesso sovrapporre uno strato di patate  poi un altro strato di funghi,
uno strato di patate , uno di sugo e poi uno finale di patate .

3.
Ora coprite il tutto con le fette di fontina disposte in modo che coprano interamente la superficie dello sformato.
Mettete la teglia in forno e fate gratinare per ca. 20 minuti a 120° gradi.

4.
Il piatto può essere servito nella stessa teglia , guarnito con altri funghi precedentemente passati nel burro e spruzzati con poco ma ottimo marsala .


Dopo tutto, è un piatto semplice ed abbastanza veloce .
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12 giugno 2009 5 12 /06 /giugno /2009 00:00
ERBA CIPOLLINA  (Allium Schoenoprasum)
Bulbosa perenne  e rustica della famiglia delle Liliacee , conosciuta sin dai tempi dei Romani ma utilizzata e diffusa largamente nel Medioevo,

Ha foglie fitte sottili , cilindriche ed erette , ricoperte alla base da una membrana biancastra .

I fiori compaiono nella tarda primavera , inizio estate  e sono di colore malva , qualche volta anche rosati .

Per godere dell'aroma delicatamente "cipollino" dell'erba , occorre recidere i fiori prima che crescano e poi tagliare

E' una pianta rustica e come tale si può trovare in zone aperte anche al di sopra dei 500-600 metri. Ama il sole ma riesce a mantenenrsi anche in scarsità purchè il terreno sia ricco ed umido.

Ha anche qualche proprietà terapeutica : sia come diuretico che  antiscorbutico .Combatte anche il meteorismo.

Le proprietà come erba aromatica si sviluppano maggiormente in cucina  dove l'aroma delicato di cipolla dell'erba cipollina viene utilizzato in insalate e piatti freddi, in frittate, omelette e trotini alle erbe ed anche per la preparazione di salse e controni a base di erbe aromatiche.

Facile da coltivare anche su un balcone  , si può conservare congelandola. Non essendo in grado di sostenere grandi fonti di calore , è preferibile non essiccarla, anche in microonde. Si affloscerebbe perdendo gran parte del suo aroma .

Vedremo se la mia , graditissimo regalo dell'amico Pierluigi,  avrà un solido futuro!!


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9 giugno 2009 2 09 /06 /giugno /2009 13:12




ECCOLI QUI , FRA I PRIMI CUSCINETTI  FATTI ANNI ANNIA FA PER NATALE PER CASA MIA. NON SONO NULLA DI STRABILIANTE MA SONO SIMPATICI, SEMPLICI  E MOLTO "CALDI" .

VIAGGIANO TUTTI E TRE INSIEME , NEL SENSO CHE - SUL DIVANO- SONO DISPOSTI UNO ATTACCATO ALL'ALTRO PER FORMARE UN TRIO COLORATO E FESTAIOLO.

TUTTI E TRE SONO RICAMATI CON FILATI DMC  SU ETAMINE (TESSUTO IN TELA DI COTONE O FIBRE SINTETICHE  , MOLTO VERSATILE ) COLOR BIANCO ANTICO, MA COME AL SOLITO SI POSSONO USARE SIA L'AIDA CHE IL LINO (CASHEL 28 CT)  .
IO HO UTILIZZATO SOLO UN CORDONE ROSSO NEL CUSCINO GRANDE MA POSSONO ESSERE RIFINITI ANCHE PIU' RICCAMENTE  SIA CON PASSAMANERIE  , NASTRI E PERLINE COLORATE  E FORSE L'EFFETTO è ANCHE PIù GRADEVOLE .

QUANDO POSSIBILE METTERO' LO SCHEMA ONLINE.












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5 giugno 2009 5 05 /06 /giugno /2009 18:00

Vorrei che fosse la mia lavanda a casa  ma in realtà la mia pianta di lavanda è molto più modesta!
Questo splendido esemplare viene da IL LAVANDETO di Assisi , specializzato nella coltivazione di molti tipi di lavanda ( quindi, non c'è bisogno di andare in Provenza per trovarne di bella e buona!) e quella di piante aromatiche come timo, rosmarino, salvia,... (http//sites.google.com/site/illavandeto)

La Lavanda ha innanzitutto proprietà officinali eccellenti . Antispasmodica, diaforetica(che favorisce la sudorazione), diuretica. La presenza in grande quantità nel suo olio essenziale di caceto di linalile, gerianolo, linalolo e canfora è un potente battericida ed antisettico.
Viene in questo caso usata dunque per sulfumigi, inalazioni cure per affezioni dell'apparato respiratorio, e poi ancora per neutralizzare cistiti, infiammazioni dell'intestino, ecc...

Come da storia e leggenda insieme , la lavanda è molto utilizzata anche in profumeria . Viene utilizzata  in casa per profumare l'ambiente  la biancheria   e combattere le tarme : per questi ultimi vi invito a ripensare quante volte, per mano delle vostre nonne avrete visto le famose "spighette " , mazzetti di lavanda raccolta e chiusa all'interno dei gambi delle stesse spighe utilizzate .

In cucina, solo la cucina provenzale ne prevede un minimo uso. Diversamente ha un sapore amarognolo che va in conflitto con le altre pietanze.















Questo è il mio esemplare, e per favore non ridete dopo aver visto quello sopra  e la campagna sotto!


La Lavanda è un sempreverde di modeste dimensioni , max 60-100 cm senza le spighe) con rami centrali eretti e i laterali appena prostrati.  E' strutturalmente raccolta , ramificata  ed erbacea per tutta la stagione di fioritura , poi semilegnosa durante la stagione fredda.
I rami sono marrone chiaro e si sbucciano facilmente. Le foglie lanceolate ed allungate , intere e spesso peduncolari. In primavera -estate vengono sormontate da peduncoli rigidi che termionano in una spiga  floreale azzurro -violacea.

In Italia, si trova in forma spontanea specialmente nella zona del Tirreno e nelle isole, su terreno piuttosto arido e sassoso e ben esposto al sole.

La lavanda è una pianta fra le più coltivate e fra le aromatiche una delle più conosciute . Sia dal punto di vista ornamentale che per la ricercatezza del colore , si adatta benissimo in ogni tipo di giardino .

La moltiplicazione avviene soprattutto per talea legnosa a fine estate . Rimarrano in terreno arido e sabbioso per la stagione fredda per poi essere rinvasati con le nuove radici in primavera .

Le innaffiature , malgrado il sole cocente, non dovranmno essere eccessive e troppo abbondanti.

SEMPLICEMENTE STUPENDO!!!

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4 giugno 2009 4 04 /06 /giugno /2009 13:00

 Cappelle di funghi champignons ripiene

Ingredienti per 4-6 persone

 

- 600 g di champignons (  preferibilmente a cappella grande)
- 20 g di prezzemolo 
                     - 1 o 2 spicchi di aglio
                     - 1 scalogno
                     - Olio extra vergine di oliva (q.b.)
                     - sale /pepe
                     - 1 limone
                     - 1 poco di brodo (di dado)

Per il RIPIENO : gambi degli champignons, sale e pepe, 1 zucchina , parmigiano  
                           grattugiato e in scagliette (q.b.)

Pulire bene i funghi sotto l'acqua corrente  e man mano tagliare via la base del gambo.Fate l'operazione in tutti i funghi e quindi poi dividete i gambi rimasti puliti che serviranno per il ripieno dalle cappelle . Queste ultime vanno ben asciugate , poi messe in una padella (una vicina all'altra e non sopra!) in cui è stato messo olio extra vergine , lo spicchio d'aglio, lo scalogno tritato fine.

Appena iniziano a dorare (solo in 3-4 minuti) , aggiungete 1/2 bicchiere di brodo, il succo del limone  e il prezzemolo (sparso a caso) .
Cuocere per circa 10" .

A parte , bollite la zucchina (togliendo solo le due estremità e lasciando la buccia verde) . Tritate finemente  i gambi dei funghi e metteteli in una padella  in olio caldo ; aggiungete ora la zucchina bollita e spezzettata , salate e pepate leggermente e lasciate in cottura per 3 minuti.

Togliete la padella dal fuoco , versate il contenuto in un frullatore (potete anche farlo raffreddare un poco prima di versarlo) , unirvi 1 cucchiaio di olio extra vergine e una manciata abbondante di parmigiano.

Disporre le cappelle in una teglia oliata, avendo cura di non sovrapporle. Con una tasca da pasticciere in cui avrete versato il composto frullato , riempite ciascuna cappella , poi spolveratela leggermenete con parmigiano e aggiungetevi una scaglia del formaggio .

Mettere in forno caldo per 5-6 minuti al massimo e servire. Calde sono eccellenti ma tiedide sono ancora meglio per gustare tutti i sapori, parola di chi l'ha già sperimentata tante volte!
ciao





 

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22 maggio 2009 5 22 /05 /maggio /2009 16:50

 



Soltanto i grandi uomini possono avere grandi difetti

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22 maggio 2009 5 22 /05 /maggio /2009 11:45

Avrei potuto iniziare pesentandovi uno dei Castelli di Parma  , ma Ho una particolare predilezione per Castel del Monte  e per la figura dell'imperatore Federico II  

Castel del Monte fu fatto costruire da Federico II nel 1240  poco distante da Andria, in provincia di Bari . si erge su un colle a 540 m. di altitudine e domina la vallata dell'Alta Murgia. Edificio a pianta ottagonale  ad ogni angolo del quale si innesta una torretta a sua volta OTTAGONALE 8ogni lato di ca. 2,70m) . il diametro del cortile ottagonale interno è di circa 18 m. e quello dell'intero castello è di ca.52 m.
Le torri sono alte 24 metri e superano di poco l'altezza delle mura di cinta.

Lo spazio interno è suddiviso in 2 piani che sono rialzati rispetto al piazzale antistante (più o meno 4-5 metri
  e sono collegati da scale a chiocciola  in senso antiorario posizionate nella più parte delle torri .

Il Piano superiore è quello più curato, i costoloni che sorreggono le volte a crociera  sono più alti e sono ampiamente illuminati  da finestre bifore e, in alcuni casi, da trifore.
Tutte le finestre sono fiancheggiate da gradini e sedili in pietra .

Lungo le pareti di ogni sala corre un sedile in pietra  posizionato al di sotto della base delle colonne.


Il portale di ingresso principale  si trova sulla parete ottagonale rivolta verso EST , cioè dalla parte dove sorge il SOLE, in coincidenza con gli equinozi di primavera e autunno.

L'accesso al portale avviene attraverso una coppia di scale simmetriche a tenaglia costruite nel 1928 .

Mentre il portale di ingresso posteriore (a ponente) è semplice , il portale principale a est è decorato  con due colonne scanalate che sorreggono un finto architrave su cui c'è un frontone a forma cuspidale.

Su ogni parete , all'altezza del primo piano, ci sono 2 monofore mentre  al piano superiore una bifora per ogni parete . Tuttavia le pareti occidentali ed orientali sono diverse  in quanto non presentano  una monofora  ma solo una trifora al piano superiore

inoltre ci sono feritoie lungo le torri per dare luce alle scale a chiocciola.

 

Per dirvi quanto è perfetto strutturalmente questo edificio, dovete sapere che  le tangenti ai lati  del cortile interno  si incontrano con precisione assoluta  al centro delle torri diagonali!

 

Nel cortile interno le mura formano un blocco unico e compatto, rotto solo dai tre ingressi nella parte inferiore e tre porte finestre nella superiore. Sembra che il piano inferiore faccia da base al resto della struttura superiore.
Il cortile interno, si pensa che una volta fosse una vasca ottagonale interamente di marmo la cui forma riprendeva quella del Santo Graal che  si ritiene fosse stato custodito per un certo periodo.

L'edificio è costruito principalmente con tre materiali diversi: Pietra calcarea  in grande percentuale per la struttura generale ed elementi architettonici e decorativi.
Il marmo bianco , doveva essere l'elelemnto principale dell'arredo interno delle sale. ora ne rimane  pochissimo ad esempio. La breccia corallina per dare una particolare nota di colore alla struttura .

Come dicevo, nel piacere di parlare di Castel del Monte  si unisce quello di citare la presenza di Federico II figlio del Barbarossa , già Re di Sicilia, Re di Germania, Re di Gerusalemme e dal 22 novembre del 1220 Imperatore del Sacro Romano Impero . Federico II fu un eccellente re ed imperatore ed è tuttora ricordato  come STUPOR MUNDI  , Meraviglia del mondo per la personalità forte e poliedrica che lo portò a coprire un periodo di grande sviluppo tecnologico, culturale e legislativo .

 

Il castello ha dei forti simbolismi   che appasionano studiosi e non.

La FORMA del Castello a ottagono è già un primo simbolo : figura geometrica  intermedia fra il Quadrato, sinbolo dalla terra , ed il Cerchio che rappresenta l'infinità del cielo  . Sarebbe quindi a simboleggiare il passaggio dall'una all'altro.

Inoltre la scelta dell'ottagono potrebbe essere caduta sulla forma della Cupola della Roccia a Gerusalemme , dove Federico II vi si trovò durante la 6° Crociata , oppure dalla forma della Cupola Palatina in Aquisgrana.

 

Tutta la costruzione riporta una grande simbologia astrologica . La sua posizione , per esempio  è studiata perchè durante il solstizio ed equinozio le ombre gettate dalle pareti abbiano una precisa direzione : a mezzogiorno dell'equinozio autunnale, per esempio, le ombra delle mura coprono con precisione la lunghezza del cortile interno e, un mese dopo esatto, coprono la lunghezza delle stanze.

Poi, due volte all'anno  - l'8 aprile e l'8 ottobre(allora , ottavo mese dell'anno) , il raggio di sole entra nella parete sudorientale e, attraversando la finestra  si rivolge al cortile interno, illumina una porzione di muro dove inizialmente era scolpito un bassorilievo.

Il numero 8 ricorre ancora  in molti elementi

- La forma ottagonale della costruzione
- la forma ottagonale del cortile interno e delle 8 Torri
- le otto stanze interne
- la forma della vasca interna, un tempo ottagonale
- otto quadrifiogli sulla cornice sinistra sul portale  di ingresso
- otto quadrifogli sulla cornice inferiore
- otto foglie sui capitelli delle colonne delel stanze , otto foglie sulla chiave di volta della prima sale

- otto foglie di girasole  su un'altra chiave di volta

- otto foglie ed otto petali sulla  sulla chiave di volta della quinta sala
- otto foglie di acanto  su quella dell'ottava sala
- otto foglie di fico  sulla chiave dell'ottava sala del piano superiore

 

 

 


Per raggiungere  il Castello , occorre  percorrere l'autostrada A16 Bari-Canosa  ed uscire ad Andria-Barletta , dopo pochi chilometri  sarete ai piedi del Castello.


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22 maggio 2009 5 22 /05 /maggio /2009 09:22
22 MAGGIO




Rita Lottius nacque  nel 1381  nel paesino di Roccaporena , vicino a Cascia in Umbria.
I genitori desideravano che si sposasse e così, per accondiscendere alle loro volontà( a quei tempi era pressocché un obbligo!) , si sposò con il prescelto tale Fernando Mancini  con il quale ebbe due gemelli maschi .
Non fu un'unione molto felice nè tranquilla : il marito era un essere brutale ed iracondo e per la tranquillità della famiglia, Rita fece sempre appello alla sua pazienza , al silenzio ed alla preghiera . La sua costanza nell'agire di pazienza, remissività e tolleranza fece sì che il marito modificò i suoi atteggiamenti, addolcendosi . Questo fu anche motivo di felicità degli abitanti di roccaporena che non ne potevano più delle angherie del Mancini.
E' il suo animo gentile che prevenne  i figli dal vendicare la morte del padre vittima probabilmente di qualcuno si volle vendicare delle sue angherie.
Con la morte del marito arrivò anche quella dei genitori . Rita , a fatica, cercò di calmare i suoi figli ed i parenti la cui ira stava aprendo nuove faide nel territorio. Malgrado il suo appello a Dio perchè si portasse via i figli e li salvasse così dal loro destino di omicida , entrambi caddero malati e morirono in breve tempo.
Rimasta nel dolore e libera da vincoli , Rita chiese di poter entrare  nel Monastero delle Suore Agostiniane di Cascia dalle quali fu respinta tre volte per paura della faida fra famiglie. Sembra che un fatto miracoloso , nell'anno 1407, abbia convinto le suore  della sua presenza . Mentre era attenta a pregare nel luogo dove ogni notte si recava, lo "Scoglio" uno sperone della montagna che sovrastava Roccaporena , pare abbia avuto la visione dei suoi santi protettori, S.Agostino, S.Giovanni Battista e S. Nicola da Tolentino  che la trasportarono a Cascia  introducendola nel Monastero.
Quando le suore la videro in orazione nel coro, malgrado le porte inspiegabilmente chiuse , si convinsero del prodigio e l'accolsero fra loro. Rita aveva 30 anni in quel momento.

Era devotissima  alla Passione di Cristo e desiderò condividerne i dolori , costituendo questo il cardine delle sue meditazioni e preghiere . Fu dunque esaudita nelle sue preghiere e in un giorno del 1432, mentre era in meditazione davanti al Crocefisso , sentì una spina della corona del Cristo conficcarsi nella fronte  e che le produsse una piaga profonda  che divenne purolescente in breve  e la costrinse ad una continua segregazione.
La ferita scomparve solo dopo un pellegrinaggio a Roma per la canonizzazione di S.Nicola da Tolentino.

I suoi ultimi 15 anni di vita furono spesi nella sublimazione delal Passione , quindi nella sofferenza e fatica, nel digiuno e dall'uso dei flagelli. finchè non riuscì più ad alzarsi dal suo letto.
Ormai vicina alla morte, chiese ad una parente di Cascia in visita  che le aveva chiesto quale ricordo di Roccaporena volesse con sè, Rita chiese una rosa. La parente obbiettò sul fatto che si fosse in inverno ma Rita insitette. La donna tornò al paese, si recò  nell'orto della casa di Rita  e in un rosai, prodigio, vide una rosa bellissima . La staccò  e la portò a Rita. Da quel momento , dopo tale prodigio, Rita divenne la santa delal "Spina " e la santa della "Rosa" . Nella sua ricorrenza , oggi, le rose vengono benedette .

Rita Lottius morì il 22 maggio del 1447  e , per privilegio, il suo corpo non fu mai sepolto, ma trattato con tecniche allora di imbalsamatura. Il corpo giace nella Basilica a lei dedicata a Cascia .

Fu canonizzata nel 1900 da Papa Leone  XIII  e divenne la patrona di Cascia, Assisi, Norcia e Cortona  nonchè , insieme a San Francesco, la patrona d'Italia.









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21 maggio 2009 4 21 /05 /maggio /2009 16:56

 

 

L' INTELLETTO E' SEMPRE MESSO NEL SACCO DAL CUORE
(La Rochefoucauld)

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21 maggio 2009 4 21 /05 /maggio /2009 15:05

CARCIOFI SCAZZOTTATI
 



Ingredienti

- 6 carciofi 
- Mentuccia / menta fresca
- foglie di basilico fresco
- 2 spicchi aglio
- 1 scalogno o 1 cipolla piccola
- sale
- aceto
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco

Pulire i carciofi, togliendo le foglie esterne dure , tagliare la punta e togliere il "fieno" .
Metterli, man mano , in una ciotola con acqua acidulata con aceto.

Preparare un soffritto di aglio e cipolla/scalogno , aggiungere qualche foglia di menta/mentuccia e basilico ben tritati  e poi appoggiare i carciofi tagliati in 1/2 quarti.

Lasciare che faccianmo acqua  e lasciare assorbire , poi aggiungere un poco alla volta il 1/2 bicchiere di vino bianco e far cuocere per qualche minuto fino a che abbastanza morbidi.
Nel caso non siano abbatanza ammorbiditi al momento di versare il vino, aggiungete ancora un poco di acqua CALDA e lasciateli cuocere, poi proseguite.
nel caso non abbiate menta fresca , potete utilizzare quella essiccata .

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