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  • : Blog di Gloria
  • : Tante diverse e bellissime attività come decoupage, ricamo, appliqué, ecc che riflettono la creatività e manualità artistica di chi pubblica e di chi sostiene questo blog!
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  • Gloria
  • Mi piace tutto quello che è arte , specialmente manuale  dal decoupage al ricamo, dal punto croce al quilting , dal patchwork al tiling , al dollmaking , alle decorazioni per la casa , per eventi e feste. Non parlo di hobby ma vera e propria creativ
  • Mi piace tutto quello che è arte , specialmente manuale dal decoupage al ricamo, dal punto croce al quilting , dal patchwork al tiling , al dollmaking , alle decorazioni per la casa , per eventi e feste. Non parlo di hobby ma vera e propria creativ

Lovely Xstitching news

10 febbraio 2010 3 10 /02 /febbraio /2010 11:47


Emoticons Cibo (38)


Un simpatico regalo da Beijing, cioè da Pechino Una confezione di thé al gelsomino selezionata in 6 piccole scatolette colorate in ciscuna delle quali c'è una bustina con una "pallina" di foglie verdi di gelsomino e due fiori , direi sapientemente legati gli uni agli altri con un sottilissimo filo bianco . 

A-TAVOLA-2110.jpg
Come vedete la pallina va immersa nell'acqua bollente e... lenta lenta si apre
A-TAVOLA-2111.jpg




e sboccia il doppio fiore !!!

A-TAVOLA-2112-copia-1.jpg



e rimane la scatola vuota , il nido di foglie ed il fiore che ha aromatizzato la bevanda in modo delicato.Graziosa l'idea , eh? Per ogni scatolina, il fiore si presenta composto in modo diverso ... sono curiosa...


A-TAVOLA-2115.jpg
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10 febbraio 2010 3 10 /02 /febbraio /2010 11:46

Emoticons (259)

Simpatica e semplicissima torta da prepararsi sia in estate
(con le pesche gialle) che in inverno (con le mele ).

Per 4 persone  - Tempo : ca. 70"

INGREDIENTI  - 100g farina- 100 g zucchero
40g burro- 30g mandorle - 3 mele di media grandezza (4 pesche gialle)
4 uova - 1 bustina di lievito per dolci - 1/2 limone
Un poco di zucchero a velo

PREPARAZIONE

1. Tritate le mandorle finissime ed unirle, in una ciotola, alle uova (intere) ed allo zucchero
2. Aromatizzate il composto con succo di limone e scora grattugiata dello stesso.
3. Mescolare bene gli ingredienti finora uniti insieme ed aggiungere la farina bianca ,
1 pizzico di sale  il lievito ed il burro fuso

4. Tagliate a fette (spessore ca 1/2 -1 cm) le mele (o le pesche)
5. Imburrate una tortiera e sistemate sul fondo della stessa le fette di mele(pesche)
6. Versate l'imapsto ottenuto prima sopra le frutta a fette

7. Mettete in forno pre-riscaldato a 180°C per circa 50"(fate la prova di cottura con lo stuzzicadente o la punta di un coltello)

8. Passato il tempo sfornate la torta su di un piatto da portata , lasciando la torta sempre con la frutta alla base . Spolverate con pochissimo zucchero a velo. Come frutta ,io ho utilizzato prima le pesche , in estate, e poi le mele ma  mi dicono che si possa anche utilizzare l'ananas

 

Emoticons (259)

 

Nice and easy cake to prepare for both summer
(with peaches) and winter (with apples).

Serves 4 - Time: approx. 70 "

INGREDIENTS - 100g flour-100 g sugar
40g butter - 30g almonds- 3 medium sized apples (or 4 peaches)
4 eggs - 1 sachet baking powder - 1/2 lemon
A little icing sugar

PREPARATION
1. Chop the almonds very fine and combine them in a bowl, eggs (whole) and sugar
2. Flavor the mixture with lemon juice and grated lemon rind.
3. Mix the ingredients well together and add the flour,
Add 1 pinch of salt, baking powder and melted butter

4. Cut into slices (thickness about 1/2 cm -1) all apples (or peaches)
5. Grease a baking pan and place on the bottom all apple slices(peaches)
6. Pour the first dough obtained over the sliced ​​fruit

7. Place in an pre-heated oven at 180 ° C for about 50 "(check  cooking with the toothpick or  a knife)

 

  

 

Emoticons (259)



Un bon gâteau facile à préparer en Eté
( Avec pêches) et en Hiver (avec pommes).

Sert 4 - le Temps : approx. 70 "

INGRÉDIENTS : 100g farine -100g sucre
40g beurre - 30g d'amandes - 3 pommes moyenne de taille (ou bien 4 pêches)
4 oeufs - 1 sachet de levure - 1/2 citron
Un peu de sucre glace

PRÉPARATION
1. Hacher les amandes et combiner-les dans un bol,ajouter les oeufs entiers  et le sucre
2. Aromatiser le mélange avec le jus de citron et  le zeste de citron râpé.
3. Mélanger bien tous les ingrédients  ,  ajouter la farine,
Ajouter 1 pincée de sel, la levure et le beurre fondu

4. Couper en tranches (épaisseur env. cm 1/2-1) les pommes (ou bien  les pêches)
5. Graisser un plat à four et disposer  sur le fond toutes les tranches de pomme (ou des pêches)
6. Verser la pâte obtenue sur les tranches de fruit

7. Mettre dans le four préchauffé à 180 ° C pour environ 50 " , controler avec  un couteau.

Metre sur une assiette et sefrvir . On peut aussi utilises un ananas ou lieu des pommes  ou d'autres fruits.

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1 febbraio 2010 1 01 /02 /febbraio /2010 15:33




Lo so che fra poco riceverò dei commenti quasi minatori da tutti quelle persone che si sentiranno minacciate nella loro... dieta quotidiana  ma visto che fa un freddo becco e che un buon modo per scaldarsi , a parte il Grog, è quello di incamerare qualche caloria in più , ecco allora che vi propongo la Torta di Noci che si fa da queste parti dell'Emilia.

A-TAVOLA-2052.jpg


INGREDIENTI

PER LA PASTA   - 300g di gherigli di noci tritati- 300g zucchero - 6 uova -1 dose di lievito
                      per dolci (come per 1/2 kg di farina) - 1 bicchierino di cognac - 1 cucchiaio di
                      pangrattato

PER IL RIPIENO  -150g di zucchero a velo-  2 uova - 20g di burro , 1 tazza di caffé(amaro)

Per completare    - zucchero a velo

 PRPARAZIONE

1. Rompete le noci e procuratevi 300 gr di gherighi che triterete finemente . Attenzione a togliere 
   qualsiasi scaglietta del guscio!
2. Rompere le 6 uova per fare l'impasto della torta, separando i tuorli dall'albume che conserverete
   in una scodella.
3. Mescolate i tuorli con lo zucchero utilizzando 1 frustae montateli bene . Aggiungete quindi le noci
   tritate , la dose di lievito per dolci , il pangrattato ed il bicchierino di cognac.
4. Montate gli albumi a neve (aggiungete quel pizzico di sale che fa la differenza prima dell'ope-
    razione) ed ottenete un composto sodo che amalgamaterete con l'impasto di tuorli preparato prima.
5. Mescolare bene il tutto . Foderate una teglia con un foglio di alluminio, ungendolo con un poco
    di burro.Mettete il composto nel forno e fatelo cuocere per ca. 1 ora a temperatura bassa (ca.
   120°C ).
6. Preparate ora il ripieno in una terrina, unendo lo zucchero al burro fatto precedentemente am-
   morbidire a temperatura ambiente .
   Aggiungete, uno alla volta , i 2 tuorli(richiesto per il ripieno) e quando tutto sarà mescolato e ben
    montato, aggiungete il caffé goccia a goccia perchè si unisca perfettamente e l'impasto diventi
    omogeneo.
7. Dopo un'ora di cottura in forno, tirate fuori la torta dal forno e fatela raffreddare bene.
    Quindi dividetela a metà orizzontalmente  e farcitela con la crema di caffé realizzata .
    Richiudete la torta , mettetela nel piatto da dolci e cospargetela con zucchero a velo  in
    abbondanza.
8. Mettetela in un posto fresco (anche brevemente in frigo)  prima di servirla tagliata a fette .

Vino consigliato : la Malvasia amabile dei Colli di Parma va bene , ma anche un Moscato o un Passito
                   possono dare un'ottima collaborazione a mangiarne almeno 2 fette!!
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25 gennaio 2010 1 25 /01 /gennaio /2010 09:10





Vi ricordate le scarpette di Sant'Ilario e la loro ricetta?  
Tiratela fuori dalla categoria "A Tavola" e fate con la stessa pasta le maschere di Carnevale , di medie e piccole dimensioni


A-TAVOLA 2015
Le potete coprire con glassa di zucchero bianca ,al cioccolato , al pistacchio oppure con una semplice manciatina di nocciole tritate(buoneee!) e poi cospargerle con codine colorate o al cioccolato oppure perline dolci .
Danno un tocco di allegria la mattina a colazione !

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22 gennaio 2010 5 22 /01 /gennaio /2010 16:06



Non è necessario aspettare Carnevale per assaggiarli. A Parma e dintorni si trovano quotidianamente nelle panetterie e pasticcerie. Generalmente sono con il ripieno di marmellata di prugne ma si trovano anche con quella di castagne .

A-TAVOLA 2013
Questa è la Ricetta dei Tortelli Dolci al forno

INGREDIENTI (per la pasta ):
1 Kg di farina per dolci -400g di zucchero -300g burro
8 uova - 2 dosi lievito per dolci per 1/2 kg di farina -
la scorza grattugiata di 1 limone - 2 bustine di vanillina

INGREDIENTI ( per il ripieno ):
400 g marmellata di prugne(quella un poco aspra è meglio)
7 amaretti

Per completare l'opera:
50g di mandorle sgusciate
burro (poco)

PREPARAZIONE

* Per la preparazione della pasta , versate la farina sul piano di lavoro e fate un cratere nel mezzo
  dove metterete gli ingredienti .

 

* Prima di procedere all'impasto, ammobidite il burro a temperatura ambiente.

* Utilizzate 3 uova e 5 turoli , aggiungete il lievito per dolci sfumandolo attorno al cerchio di 
  farina .

* Impastate poco alla volta le uova , prendendo la farina dai bordi, e poi aggiungete il burro
  ammorbidito, lo zucchero , la scorza del limone grattugiata, e la bustina di vanillina.

* Per il ripieno , tritate gli amaretti molto molto finemente e mescolateli con cura alla marmellata

* Stendete la pasta con un mattarello e preparate delle lunghe strisce di uno spessore di circa 1/2 cm  e larghe più o meno 10 cm .

* Sulle strisce disponete una fila di cucchiai scarsi di ripieno , formando minuscoli mucchietti ogni

  10 cm di distanza l'uno dall'altro.

* Ripiegate con cura la pasta sopra il ripieno, premendola un poco attorno alla farcitura.

* Tagliate i tortelli , se possbile con l'apposito stampo, diversamente con un bicchiere o una tazza
  con apertura larga.

* Cospargete i tortelli con un poco di burro e spolverarli con le mandorle tritate finemente

* Infornare su placca unta  e lasciateli cuocere a circa 160°C fino a quando li vedrete dorati .

 Sfornateli e consumateli tiepidi o freddi  e magari accompagnati
 da Malvasia Amabile dei Colli di Parma

sono buoniiiii...

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12 gennaio 2010 2 12 /01 /gennaio /2010 12:00

A-TAVOLA-1934.jpg


 

13 Gennaio
Sant'Ilario , Patrono di Parma

Perbacco, un'altra giornata di festa dopo i "bagordi" di Natale, Capodanno e l'Epifania!
Ebbene sì, domani 13 Gennaio è il Santo patrono della mia città, Parma.
La storia delle scarpette(stivaletto basso, in realtà) di S.Ilario è collegata alla leggenda-miracolo che vuole Ilario, Vescovo di Poitiers in Francia , compiere un miracolo nella sua brevissima sosta durante il suo viaggio a Roma per incontrare il Papa.
Questo pellegrinaggio fu  fra il 355 ed il 356 (anno in cui Ilario morì) e Ilario si fermò in una notte innevata e gelida presso un ciabattino per far riparare le sue uniche e malconce scarpe. Il ciabattino, lo ospitò per la notte e impietosito gli regalò un paio di calzature nuove . Il giorno dopo, il viandante-vescovo se ne era andato ma il ciabattino trovò un paio di scarpette d'oro al posto delle scarpette malconce di Ilario.
Questa è la leggenda ed il miracolo che potrete leggere più ampiamente nella pagina(unica) dedicata a "Storia di Miracoli" .




Questi sono i dolcetti che si fanno e vendono a Parma in questi giorni

INGREDIENTI

PER I BISCOTTI
: 500g DI FARINA DI FRUMENTO

                           250g  DI ZUCCHERO
                           150g DI BURRO
                            4   UOVA
                           1 BUSTINA DI VANILLINA
                           LA SCORZA GRATTUGIATA DI 1 LIMONE

                            PER LA GLASSA   :200g  ZUCCHERO A VELO
                            COLORANTE DA PASTICCERIA A PIACERE 
                            PERLINE , CODINE E GRANELLA DI ZUCCHERO
                            COLORATE 

                             °°°°°°°°°°°°


PREPARAZIONE

1. Per i biscotti mescolare i 250g di zucchero alla farina (500g)  e versate il tutto sulla spianatoia facendo 
    un cratere (o fontana) nel cui buco centrale metterete gli ingredienti per l'impasto . 
2. Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente 

3. Rompere le uova , usando 2 uova intere e solo i 2 tuorli delle altre due uova. Impastate un poco la farina 
   con le uova , prendendola sempre dai bordi , e poi aggiuingete il burro ben ammrbidito , la scorza 
   grattugiata del limone , la vanillina.

4. Impastate bene per ottenere un impasto sodo ed omogeneo.

5. Stendere la pasta fino a raggiungere uno spessore di circa 1/2 centimetro.

6. La vostra mano artistica vi avrà senza dubbio portato a tracciare il disegno su foglio o cartoncino di 

     uno stivaletto o una scarpina. Usate quella sagoma  per tracciarne una copia sulla pasta con un coltello 
    appuntito . Senza sagoma, non sarà difficile fare la forma di 1 scarpina , davvero.

A-TAVOLA 1935

7. Ungere una teglia con burro (potete usare anche la carta da forno oppure quelle splendite teglie
   piatte in silicone ) ed infornate a circa 150-180°C  per 30 minuti o fino a che i biscotti/scarpette
   non avranno una crosta dorata. 

8. Preparare intanto la Glassa mettendo in 1 terrina lo zucchero a velo e qualche cucchiaino di acqua . 
    Mescolate bene con ua spatola di legno. Quando il composto sarà della giusta consistenza , unire 
    qualche goccia di colorante per pasticceria (certo, se dividete il composto della glassa in più ciotole, 
    potrete aggiungervi coloranti di colore diverso) 

9. Quando i biscotti/scarpette sono cotti, tirateli fuori dal forno e cospargeteli con la glassa colorata .
   Su ciascuno, poi, mettete perline o codine zuccherate o anche granelli di zucchero .

Se riuscite , mangiateli accompagnati da una Malvasia dolce dei Colli di Parma .



Ultima nota, a Parma si utilizza la ricetta delle Scarpette anche per fare alberelli, omini di zenzero e comete per Natale, le Ossa nel periodo della ricorrenza dei Defunti  e a forma di fiocchi , campane per Pasqua.

Ciao
!
    



                                                 



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11 gennaio 2010 1 11 /01 /gennaio /2010 12:54

              


MANGO (Mangifera indica L. )
Famiglia delle Anacardaceae

A-TAVOLA 1731

Si dice che un Inglese  che viaggiava molto , aveva conosciuto questo frutto , assaggiandolo ed apprezzandone le qualità . Aveva tuttavia l'abitudine di mangiarlo in... bagno , poichè la polpa si presentava fibramentosa e molto succosa, tanto da inondarlo addosso. Il fatto che fosse fibramentoso e troppo succoso tale da portarsi in bagno per gustarlo fu motivo per una certa fetta della civiltà di allora di evitarlo completamente  e considerarlo un frutto "incivile" .
A parte questo, con il tempo finalmente i viaggiatori aprirono maggiormente la loro mente e cominciarono seriamenete a considerare il mango come un frutto da mangiare al naturale oppure in abbinato ad altre pietanze.

Del Mango, esistono più di 300 varietà di questo frutto! Come vedete ha la forma ovoidale  la cui buccia assume varie tonalità: verde, gialla, riossa o un mix di questi colori .
La polpa è giallo/arancio, compatta , molto profumata e gustosa.
Un mango può pesare anche fino a 1-2 kg ! ma generalmente i frutti che sono in commercio  pesano molto meno, circa 3-500 gr.

In Italia si trovano diverse varietà , come il Tommy Atkins , il Keitt. Il momento migliore per gustare questo frutto, una volta era  fra Novembre e Febbraio , ma visto che la sua coltivazione avviene in vari Paesi (Brasile, Perù, Puerto Rico, Venezuela, Sud Africa, Israele, Costa d'Avorio e altri paesi dell'Africa Occidentale,) , qualsiasi periodo dell'anno è buono per consumarlo. 
In ogni caso, va acquistato  quando il frutto si presenta con la popla morbida  ma soda ed è al massimo della dolcezza. Se acquistato un poco duro ,  lo conservo a temperatura ambiente , vale a dire in una fruttiera  fino al consumo al naturale, sbucciandolo e togliendone il noccciolo , molto grande . In effetti la polpa non è tantissima ma il nocciolo occupa gran parte del frutto.

Per evitare di sortire gli effetti di sgocciolamento dappertutto(vedi l'Inglese) , è bene tagliarne una fetta, tracciare con un coltello appuntito 3-4 tagli in orizzontale e 4-5 in verticale, formando così dei quadrotti, e poi presa la fetta fra le mani sui due bordi estremi, si ripiega verso l'esterno in modo che i quadrotti escano in fuori .

ERBARIO 1921

Il Mango , per quanto sia un frutto esotico al quale si preferiscono giustamente frutti più nostrani, bisogna ricordare che contiene un'ottima percentaule di betacarotene, Vitamina C e calcio.
E'l'ingrediente principale per il noto CHUTNEY di mango,  condimento indiano per accompagnare la carne (pollo, pesce) e piatti a base di curry. Devo dire che anche miscelato con altri frutti esotici o nostrani per una macedonia, o per un sorbetto o un gelato , è veramente squisito!vale la pena di provarlo , anche in bagno!

 

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11 dicembre 2009 5 11 /12 /dicembre /2009 15:09

DATTERI RIPIENI


DATTERI 1
Il  Dattero è considerato il  re del Natale , per quanto riguarda la frutta .Troneggia praticamente su tutte le tavole  del Natale , vuoi per il piacere della sua bontà ,o per tradizione. Gli antichi Egizi ci hanno indicato che il dattero era simbolo di fertilià ,per i nostri vicini Greci era prosperità e fortuna  mentre  per i più nostrani Romani era onore e vittoria.
Nella tradizione cristina sembra che i datteri siano diventati l'emblema  di Gesù venuto dall'Oriente .

Il frutto matura sulle Palma da dattero(Phoenix doctylifera ) , in grossi grappoli che arrivano a pesare anche 20 kg.
Sono originari del Medio Oriente dove sono motlo comuni in cucina , mentre si possono trovare anche in molte zone d'Africa.
Sembra quasi una presa in giro quando si afferma che il più grande produttore al mondo di datteri  è la ... California!

Il nome deriva dalla sua forma cilindrica  , greco DAKTILOS (dito) , ma viene considerato e denominato " il nettare del deserto" perchè in gardo di sfamare popolazioni nomadi durante le loro lunghe e difficoltose transumanze nel deserto.

I Datteri sono fra i frutti più energetici(ca. 250 Kcal/100g) ma sono privi di grassi , tonificanti, ricchi di fibre , di vitamina B  e soprattutto minerali come potassio (1 dattero ha più potassio di 2 banane!) , magnesio , fosforo .

Qui una ricetta semplice ma graziosa per prsentare i datteri in modo diverso e  più appetibile anche per quelle persone a cui non piacciono troppo o semplicemente li evitano di mangiare..

INGREDIENTI

- 1 Confezione di datteri - 300 g di cioccolato fondente di buona qualità (quindi 1 stecca e mezza) 
- 20 noci ca -  50 g di canditi di arancia - tanti pirottini per quanti sono i datteri

PREPARAZIONE

1. Aprite tutti i datteri su di un lato e sfilate il nocciolo interno 

2.  Aprite le noci e di ciascun gheriglio fatene 4-6 pezzetti piccoli

3. Se usate un pezzo di arancia candita , tagliatela a strisce di 4-5 mm di spessore e poi a dadini. Esistono confezioni nei supermercati in vaschetta con i canditi già tagliati a dadini piccoli.

  
4.sciogliete a bagnomaria la cioccolata fondente . E' amara e questo fa da contrasto al dolce del
  dattero e del candito in particolare . Se volete "ammorbidirla" un poco, unitevi un paio di cucchiai 
  di buon burro .

5. Dentro ogni dattero , inserite un pezzetto di noce e 1 candito (solo uno) .
    Richiudete il dattero . Dopo averli farciti tutti , uno ad uno prendeteli da uno estremo ed immergeteli
    con l'estremità opposta nel fondente .

6. Sistemateli su carta oleata (da forno) e poneteli in frigo.

Potete servirli freddi direttamente dal frigo oppure tirarli fuori 5-10 minuti prima di mangiarli. Si mantengono per 3-4 gg in frigo.

E sono buonissimi...

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24 novembre 2009 2 24 /11 /novembre /2009 13:02


BACI DI DAMA

DOLCETTI ECCEZIONALI DI ORIGINE PIEMONTESE LA CUI INVENZIONE RISALIREBBE ALLA META' DEL 1800 PER MANO DEL PASTICCERE DI CASA SAVOIA , AL QUALE FU RICHIESTO DI OFFRIRE AI REALI UN DOLCE NUOVO. IL PASTICCERE PARE AVESSE POCHI INGREDIENTI NELLA SUA CUCINA COME NOCCIOLE , CACAO, BURRO  MA SEPPE TIRARNE DEI DOLCETTI UNICI!!

INGREDIENTI

Per la Pasta : 200g di farina - 200 g burro- 200 g di zucchero-200 g di nocciole

Per la crema : 200 g di burro- 100g di zucchero- 25g di cacao amaro -1 bicchierino di rhum

PREPARAZIONE

1. PREPARARE LA CREMA , SBATTENDO A FREDDO IN UNA TERRINA LO ZUCCHERO, IL BURRO
   (TENUTO FUORI DAL FRIGO NELL'ULTIMA ORA) , IL CACAO E IL RHUM. AMALGAMATE BENE IL TUTTO FINO AD OTTENRE UNA CREMA OMOGENEA,LISCIA E LEGGERMENTE SPUMOSA.

2.METTETE LE NOCCIOLE SU UNA PLACCA DA FORNO E TOSTATELE IN FORNO A CALORE MODERATO(OCCORRONO ALMENO 8 -10 MINUTI)

3. TIRATE FUORI LE NOCCIOLE , LASCIATELE LEGGERMENTE RAFFREDDARE  E POI METTETELE IN UN FRULLATORE (O MACINA CAFFE' ELETTRICO) E TRITATELE FINEMENTE .

4. IN UNA TERRINA UNITE ALLE NOCCIOLE TRITALE LA FARINA , IL BURRO FUSO E LO ZUCCHERO.MESCOLATE MOLTO BENE PER AMALGAMARE PERFETTAMENTE GLI INGREDIENTI.

5. DALL'IMPASTO OTTENUTO, PRENDETE DEI PEZZETTI ED ARROTOLATELI NELLE MANI PER FARLI DIVENTARE DELLE PALLINE DI CIRCA 2CM . FATE LE PALLINE FINO AD ESAURIMENTO PASTA.

6. COPRITE UNA PLACCA DA FORNO CON LA CARTA DA FORNO. PRENDETE OGNI PALLINA CHE AVETE FATTO CON LA PASTA E PRESSATELA  LEGGERMENTE SULLA CARTA OLEATA (DEVE SEMBRARE QUASI UNA MEZZA SFERA)

7. FATE CUOCERE IN FORNO A 150°C PER CIRCA 10 MINUTI. TIRARE FUORI LA PLACCA E LASCIARE RAFFREDDARE LE PALLINE COTTE.
8. UNA VOLTA FREDDE, STACCARLE E UNIRE UNA PALLINA( O MEZZA SFERA ) AD UN'ALTRA 
 CON UN CUCCHIAINO DI  CREMA  , FINO AD ESAURIMENTO DELL'UNO E DELL'ALTRA.
POTETE METTERE I BACI IN FRIGO E MANTENERLI PER DIVERSI GIORNI... ANCHE SE NON CREDO ABBIANO VITA LUNGA!







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12 novembre 2009 4 12 /11 /novembre /2009 11:42

I Fichi , frutto di origine siriana, sono notoriamente buoni , sia freschi che secchi . Certo, i secchi in particolare hanno un concentrato calorico piuttosto alto (300 Kcal) ma è altresì vero che contengono Vitamine A e C, ferro , potassio e fibre  e quindi , senza esagerare, 1-2 ogni tanto sono consigliabili.
 Ora che si sta avvicinando il periodo  autunno-inverno e quello delle feste di Natale , si possono già trovare nei negozi e supermercati i fichi SECCHI in pacchetti , di pezzatura e di provenienza  diversa sia da zone produttive italiane che estere.
Questi si possono così offrire a tavola  semplici oppure   in una versione più sofisticata :
al rhum e ricoperti di cioccolata.


Ingredienti (x 4 persone)

- 16 Fichi secchi  - 1 bicchiere di Rhum (rosso) - 300 g di cioccolato fondente (1 stecca e mezza) -
  50g di burro  -16 pirottini di   carta

Suggerimenti : E' importantissimo utilizzare cioccolata fondente di OTTIMA qualità 
                       Li potete preparare con 3-4 gg di anticipo 
                       si conservano molto bene - tenuti in frigo- per ca. 10gg 

1. Mettere i fichi in una ciotola  e versarvi sopra il bicchiere di rhum .
2. Lasciarli "rinvenire" per circa 12 ore nel frigo,coprendoli con la pellicola trasparente .
   (li potete mettere la mattina per la sera o viceversa) 
3. Quando li tirate fuori , sgocciolateli bene ,asciugandoli con la carta da cucina 

4. Nel frattempo fate fondere   il cioccolato a bagnomaria (cioccolato in 1 ciotola posta sopra ad una 
   pentola di acqua che bolle) 
5. Quando ben sciolta, togliete la cioccolata  dal fuoco . Questo è il momento di aggiungere la noce 
   di burro al cioccolato e mescolare bene. per avere una crema fluida

6. Afferrare il fico per il picciolo , immergerlo nel cioccolato fuso : alcuni lo immergono interamente, io 
    preferisco farlo in parte ,  a metà  circa .
7. Tiratelo su e stendetelo su carta da forno (oleata )

8. Riporre i fichi in frigo fino al momento di servirli  (almeno dopo 2-3 ore)


SONO ASSOLUTAMENTE ECCEZIONALI ......... garantiti dalle innumerevoli volte che li ho fatti ed offerti!











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