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  • : Blog di Gloria
  • : Tante diverse e bellissime attività come decoupage, ricamo, appliqué, ecc che riflettono la creatività e manualità artistica di chi pubblica e di chi sostiene questo blog!
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  • Gloria
  • Mi piace tutto quello che è arte , specialmente manuale  dal decoupage al ricamo, dal punto croce al quilting , dal patchwork al tiling , al dollmaking , alle decorazioni per la casa , per eventi e feste. Non parlo di hobby ma vera e propria creativ
  • Mi piace tutto quello che è arte , specialmente manuale dal decoupage al ricamo, dal punto croce al quilting , dal patchwork al tiling , al dollmaking , alle decorazioni per la casa , per eventi e feste. Non parlo di hobby ma vera e propria creativ

Lovely Xstitching news

30 giugno 2009 2 30 /06 /giugno /2009 19:00




MIRTILLO NERO ( Vaccinium myrtillus)

Piccolo arbusto tipico dei boschi delle Alpi e dell'Appennino,presente sino ai 2500 metri di altitudine.
Non supera i 60 cm , cresce in terreno siliceo quindi acido del sottobosco e fiorisce all'inizio dell'estate in rosa chiarissimo e produce piccole bacche sferiche, succose, nero-blu, coperte da pruina (lieve patina) bianca.

I piccoli frutticrescono numerosissimi, sono dolci ed il gusto è caratteristico.

Il mirtillo nero ha  ottime proprietà terapeutiche per la cura dell'occhio .La rodopsina contenuta nell'estratto secco del frutto di mirtillo è un ottimo coaudiuvante per il miglioramento della vista notturna e per maggiore protezione della fragilità capillare , a livello di retina.
Ottimo anche come cura dei vasi sanguigni per l'insufficienza linfatica  ed anche un eccellente disinfettante per le vie urinarie .

Il mirtillo contiene Vitamina A e C, acido citrico e malico, sali minerali e la mirtillina  che agisce sulla vista specie quella notturna.

Impiego

Il "vin caldo" , tonificante dopo una lunga passeggiata od una giornata di sport , è facile da prepararsi .

Si calcolano 2 manciate di mirtilli freschi a persona che si fanno bollire in poca acqua  per 4-5 minuti , aggiungendo zucchero a piacere .

Si passa al colino  questo sciroppo nel colino, schiacciando le bacche con una forchetta e si versa in un bicchiere da grog , completando con una scorza di limone ed un pizzico di cannella.

In Germania, dal mirtillo si ottiene un ottimo un ottimo liquore, l'Heidelbeerwasser.ìIn Italia ci si può fornire di   Grappa nostrana  (1 litro) , dove si mettono a macerare i mirtilli (4 manciate) con l'aggiunta  di 200 g di zucchero. Si lascia macerare il tutto per circa 2 settimane  sctendo il vaso(ermetico)  1 o 2 volte al giorno.

Infine filtrare e mettere in frigorifero.





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12 giugno 2009 5 12 /06 /giugno /2009 00:00
ERBA CIPOLLINA  (Allium Schoenoprasum)
Bulbosa perenne  e rustica della famiglia delle Liliacee , conosciuta sin dai tempi dei Romani ma utilizzata e diffusa largamente nel Medioevo,

Ha foglie fitte sottili , cilindriche ed erette , ricoperte alla base da una membrana biancastra .

I fiori compaiono nella tarda primavera , inizio estate  e sono di colore malva , qualche volta anche rosati .

Per godere dell'aroma delicatamente "cipollino" dell'erba , occorre recidere i fiori prima che crescano e poi tagliare

E' una pianta rustica e come tale si può trovare in zone aperte anche al di sopra dei 500-600 metri. Ama il sole ma riesce a mantenenrsi anche in scarsità purchè il terreno sia ricco ed umido.

Ha anche qualche proprietà terapeutica : sia come diuretico che  antiscorbutico .Combatte anche il meteorismo.

Le proprietà come erba aromatica si sviluppano maggiormente in cucina  dove l'aroma delicato di cipolla dell'erba cipollina viene utilizzato in insalate e piatti freddi, in frittate, omelette e trotini alle erbe ed anche per la preparazione di salse e controni a base di erbe aromatiche.

Facile da coltivare anche su un balcone  , si può conservare congelandola. Non essendo in grado di sostenere grandi fonti di calore , è preferibile non essiccarla, anche in microonde. Si affloscerebbe perdendo gran parte del suo aroma .

Vedremo se la mia , graditissimo regalo dell'amico Pierluigi,  avrà un solido futuro!!


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5 giugno 2009 5 05 /06 /giugno /2009 18:00

Vorrei che fosse la mia lavanda a casa  ma in realtà la mia pianta di lavanda è molto più modesta!
Questo splendido esemplare viene da IL LAVANDETO di Assisi , specializzato nella coltivazione di molti tipi di lavanda ( quindi, non c'è bisogno di andare in Provenza per trovarne di bella e buona!) e quella di piante aromatiche come timo, rosmarino, salvia,... (http//sites.google.com/site/illavandeto)

La Lavanda ha innanzitutto proprietà officinali eccellenti . Antispasmodica, diaforetica(che favorisce la sudorazione), diuretica. La presenza in grande quantità nel suo olio essenziale di caceto di linalile, gerianolo, linalolo e canfora è un potente battericida ed antisettico.
Viene in questo caso usata dunque per sulfumigi, inalazioni cure per affezioni dell'apparato respiratorio, e poi ancora per neutralizzare cistiti, infiammazioni dell'intestino, ecc...

Come da storia e leggenda insieme , la lavanda è molto utilizzata anche in profumeria . Viene utilizzata  in casa per profumare l'ambiente  la biancheria   e combattere le tarme : per questi ultimi vi invito a ripensare quante volte, per mano delle vostre nonne avrete visto le famose "spighette " , mazzetti di lavanda raccolta e chiusa all'interno dei gambi delle stesse spighe utilizzate .

In cucina, solo la cucina provenzale ne prevede un minimo uso. Diversamente ha un sapore amarognolo che va in conflitto con le altre pietanze.















Questo è il mio esemplare, e per favore non ridete dopo aver visto quello sopra  e la campagna sotto!


La Lavanda è un sempreverde di modeste dimensioni , max 60-100 cm senza le spighe) con rami centrali eretti e i laterali appena prostrati.  E' strutturalmente raccolta , ramificata  ed erbacea per tutta la stagione di fioritura , poi semilegnosa durante la stagione fredda.
I rami sono marrone chiaro e si sbucciano facilmente. Le foglie lanceolate ed allungate , intere e spesso peduncolari. In primavera -estate vengono sormontate da peduncoli rigidi che termionano in una spiga  floreale azzurro -violacea.

In Italia, si trova in forma spontanea specialmente nella zona del Tirreno e nelle isole, su terreno piuttosto arido e sassoso e ben esposto al sole.

La lavanda è una pianta fra le più coltivate e fra le aromatiche una delle più conosciute . Sia dal punto di vista ornamentale che per la ricercatezza del colore , si adatta benissimo in ogni tipo di giardino .

La moltiplicazione avviene soprattutto per talea legnosa a fine estate . Rimarrano in terreno arido e sabbioso per la stagione fredda per poi essere rinvasati con le nuove radici in primavera .

Le innaffiature , malgrado il sole cocente, non dovranmno essere eccessive e troppo abbondanti.

SEMPLICEMENTE STUPENDO!!!

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21 maggio 2009 4 21 /05 /maggio /2009 12:17

FINOCCHIO SELVATICO(Foeniculum vulgare)



E' anche chiamato FINOCCHIETTO  o FINOCCHIO AMARO.
Questo nella foto a lato è la pianta che sono riuscita a mantenere dalla primavera del 2008 e che ha superato l'inverno rigidissimo della Pianura Padana malgrado tema il freddo! .

Vorrei sperare che quest'anno possa alzarsi ulteriormente e ne possa poi cogliere i semi ad Ottobre.Novembre.Non credo che arriverà a toccare la soglia massima della sua altezza, circa 1,5 mt, nel caso sarà interesante vederne il risultato .

Le foglie sono laciniate fino ad essere filiformi  e in grado di abbracciare il fusto della pianta . i fiori (che spero di vedere!!) sono bianchi  piccoli e uniti in vistose ombrelle. Appaiono in estate .
I frutti sono una copia di semi grigiastri e schiacciati , con striature.
E' la parente stretta del finocchio "dolce" , quello da tavola niente altro che il grumolo ingrossato.

Alla stato selvatico si trova facilmente nell'Italia centromeridionale  , preferibilmente in zone marine , aride e batture dal sole. Come detto teme il freddo e l'acqua ma si adatta a tutti i terreni.

Il Finocchietto contiene amidi, zuccheri , pectina, anetolo (olio essenziale)  presente soprattutto nei semi che facilita la digestione, masticandoli od utilizzandoli in tisana .
Ha molte virtù medicinali fra le quali quelal di stimolare la secrezione lattea(insaporisce il latte materno), ridurre gonfiori al seno , combatte nausea, aerofagismo e meteorismo.
 
Oltre che a benefici medicinali, il finocchietto è molto utilizzato in cucina. E' quasi insispensabile per brodetti di pesce  e pesce lesso, sughi, carni, pani e focacce. Anche per i dolci è ottimo e per alcune tipologie di liquori .


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20 maggio 2009 3 20 /05 /maggio /2009 15:40


SALVIA OFFICINALIS

Famiglia delle  Labiate

Pianta sempreverde e cespugliosa con fusti che arrivano a toccare i 60-70 metri, molto ramificati e legnosi alla base, quelli laterali hanno andamento prostrato. Le foglie sono verde-grigiastro , piccolate, di forma oblunga e spesso sono anche rugose e ricoperte da una peluria.

I fiori compaiono in tarda primavera , sono all'apice della pianta di colore azzurro/viola.
Cresce selvatica nelle zone del Meridione , su terresi aridi ed esposti al sole .

La salvia ha delle buone virtù battericida, diuretiche. E' una pianta che veniva ampiamente usata anche dai Romani Antichi.
La salvia è uno stimolante generale dell'organismo  ed è ottimo, l'infuso , per combattere stati di depressione  a seguto di esaurimenti nervosi e fisici.
Può essere usato anche per impacchi esternamente per la cura di piaghe ed ulcere .
L'olio essenziale viene usato come ipertensore , tonico , antispasmodico ed antisudorale.

Non conviene abusarne , ingerendone forti quantità: potrebbe un effetto molto spiacevole , come crisi epilettiche  e nervose.
Viene molto usata per aromatizzare prodotti dell'industria della cosmesi come dentifrici, saponi, shampoo, ecc..

In cucina è ampiamente utilizzata  in abbinamento ad arrosti, involtini , ripieni ed anche sughi. Foglie di salvia unite a burro fuso diventano un condimento primario in un grande numero di primi piatti (per esempio, i tortelli / ravioli di erbetta emiliani) e si abbina particolarmente bene con tagli di carne di maiale ( come la lonza ) .
In questi ultimi anni , la salvia è stata anche convertita in piccolo antipasto o spuntino cuocendola fritta in pastella .

Coltivazione

La salvia  spesso è in versione ornamentale in giardini dove batet il sole e c'è caldo. infatti vive benissimo al caldo e sopporta la siccità  ma riesce a sopravvivere ad inverni rigidi.
Predilige il terreno secco e calcareo ma si adatta un poco a tutti i tipi di terreni.
Viene moltiplicata principalmente pertalea o divisione dei cespi. Utilizzando i semi, i tempi sono molto più lunghi evidentemente.
Le talee prelevate in Marzo poste a trapiantare , vanno messe a dimora a Giugno distanziate l'un l'altra .
Occorre una buona concimazione  ma nessun altro apporto nutrizionale. occorre moderare le innaffiature  e aumentarle solo in presenza di caldi pesanti. In inverno, con climi molto rigidi  è opportuno proteggerla se non in serra almeno con telo .

A Tavola

una ricetta  che ha fatto arricciare il naso ad alcuni ma che in realtà si rivela un aperitivo /antipasto di grande effetto e gusto!!

SALVIA FRITTA 

-Ingredienti

10 foglie grandi di salvia  a persona
    farina
    olio per friggere

 (volendo fare una pastella più robusta  occorre farina  diluita in un bicchiere di birra   chiara  oppure passando le foglie in  con uovo sbattuto e farina )

- Esecuzione :

Lavare le foglie  ed ancora umide infarinarle ed immergerle in olio bollente. Far scolare l'olio in eccesso  su carta per assorbente per fritture , salare e servire subito.

°°°°°°°°


                                                                                  Un pò di salvia nel mio balcone
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11 maggio 2009 1 11 /05 /maggio /2009 11:54

IL GINEPRO

Juniperus communis

Famiglia: Cupressacee

 

Descrizione

 

Il Ginepro è una conifera cespugliosa  , a volte strisciante, che può facilmente raggiungere i 3 metri di altezza ed altrettanti in diametro.

 

Il fusto ha una forma contorta ed è ricco di rami. La corteccia è ruvida e di colore rossastro. Le foglie sono aghiformi , appuntite , verticellate a tre e solcate da una linea chiara  nella parte superiore.

 

Fiorisce a primavera ma i fiori sono molto piccoli e poco appariscenti, di colore giallastro se sono maschili e verdastri se sono femminili .

I frutti del ginepro sono chiamate “coccole”  e sono bacche sferiche  che da verdi maturano e diventano nere . Le bacche contengono tre semi .

 

La pianta del ginepro , generalmente, cresce lungo i pendii collinari e montani ed in terreni particolarmente ricchi . 

Da cespuglio diventa alberello di circa 5 metri.

 

Coltivazione

 

Il ginepro viene difficilmente coltivato nei giardini data la sua natura selvatica  Se comunque si vuole avere la pianta nel proprio giardino per poi usufruire delle sua bacche , è meglio prendere una piantina di 2-3 anni in un vivaio piuttosto che affidarsi all’interramento dei semi che sarebbe lunghissimo e probabilmente non sempre con grandi risultati . Già dall’anno successivo dall’acquisto della piantina si potranno avere i primi frutti-bacche .

 

Non richiede cure particolari ma potrebbe essere attaccata dalle cocciniglie . Nel caso si può curare con olio minerale sciolto in acqua .

 

Raccolta

 

La raccolta delle fogli avviene su rametti giovani mentre le coccole- bacche per scuotimento della pianta in autunno  , mentre la corteccia  si fa su rametti del diametro di circa un centimetro.

 

 

Salute

 

Il Ginepro contiene resina, cera , olio essenziale di grande rilievo, acidi ossalico e malico. Viene utilizzato come antipsorico, balsamico, diaforetico tonico di tutte le funzioni organiche ed antireumatico.

Le bacche  contennti gineprina facilitano l'eliminazione dell'acido urico  e quindi hanno dato significativi risultati nella cura della calcolosi urinaria , dei reumatismi , della gotta dell'albuminuria ed altre patologie. Con l’essenza del ginepro si ottiene  un olio che, frizionato, calma i dolori.

 

Cucina

 

Tutta la pianta è molto ricca di resina che emana un profumo gradevolissimo. Le coccole hanno un sapore amaro ma molto gradevole ed un odore marcato.

 

Le bacche ed i getti del ginepro vengono molto usati in cucina , ottimi per aromatizzare pietanze a base di carne , quali stufati , selvaggina, brasati ma anche verdure cotte (crauti , patate ..)

 

Il legno del ginepro viene anche utilizzato per l’affumicatura di cibi., mentre le proprietà medicinali delle bacche vengono valorizzate anche in liquoristica . si usano in fatti per fare liquori casalinghi con funzioni stimolanti e curative per lo stomaco, oltre che ad essere impiegati dall’industria liquoristica  per fare, ad esempio, il gin.




ALCUNE IDEE IN CUCINA 




LEPRE AL GINEPRO

Occorrono : 100 g di pancetta - 10 bacche di ginepro- 1 bella lepre(o coniglio, se proprio non riuscite a   
                   prenderla!!) - 1 scalogno - un pò di pepe in grani - 50 cl vino bianco secco- 1 spicchio di aglio
                   1 noce di burro - 1 foglia di alloro - 1 bicchierino di brandy - 1 cipolla - olio extra vergine
                   di oliva  e sale


Come procedere  . Tagliare la lepre/coniglio in pezzi non troppo piccoli e metterli a marinare .
                           Per marinare : in una terrina mettere il vino bianco , dieci bacche di ginepro , una
                           foglia di alloro ridotta a pezzetti , lo scalogno tagliato  molto fini e l'aglio schiacciato.
                           Poi unite la cipolla a fette sottilissime un pò del pepe in grani e salate .
                     
                            Mettete dentro la marinata i pezzetti di carne , coprite il tutto e lasciare riposare 
                           per almeno 12 ore  in luogo fresco . Suggerisco in frigo .

                           Dopo 12 ore ritirate la marinata, togliete i pezzi di carne, avvolgerli nelle fette di 
                           pancetta e metterli in una teglia già spennellata con olio extra vergine . Mettere in 
                           forno preriscaldato a 180°C per ca. 45 minuti per una crne un poco al sangue.
                           Diversamente , fatela cuocere per altri 15 minuti. 

                            Filtrare la marinata , versarla in un pentolino e farla ridurre della metà a fuoco 
                             vivace . 
                            Togliere la pancetta da attorno alla crne , riscaldare (in microonde ,)un bicchierino
                            di brandy  e versarlo poi sulla carne . Fiammeggaire.
                            Deglassare il fondo con la marinatura  filtrata  e farla bollire a fuoco vivace.
                           
                            Ritirare e mantecare la salsa ottenuta con il burro  e servirla a parte.
                         
                            Servite tutto con un vino rosso, Chianti , Merlot o Sangiovese


POLLO AL GINEPRO

Occorrono : 30 bacche di ginepro - 1 pollo da 1-1200 g - 1 spicchio di aglio - 1 limone
                   pepe - sale 


Come procedere . Pulire bene il pollo, fiammeggiandolo, lavandolo ed asciugandolo (meglio se lo
                        comprate già pronto per la cottura!)

                        Aprirlo ed appiattirlo leggermente, poi farcirlo con il limone sbucciato, l'aglio
                        tagliato a lamelle e le bacche lavate 
  
                        Salare e pepare.

                        Ricomporre il pollo , legarlo ,salarlo esternamente e metterlo in forno caldo a 180°C

                        Cuocere per 40 minuti  e poi toglierlo dal forno, rigirarlo  e rinfornarlo per 40".

                       Slegarlo, eliminare lmone  ed aglio e servire caldo tagliato a pezzi.



                                                          
 






 

 

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6 maggio 2009 3 06 /05 /maggio /2009 16:11

ERBARIO_0121.jpg




Cosa c'è di più fresco della pianta della MENTA?

La Menta è una pianta erbacea perenne ed aggiungerei infestante visto le proporzioni che assume grazie alle sue radici "viaggianti".Per questa ragione è detta Stolonifera, cioè pianta il cui apparato radicale è provvista di stoloni , fusto strisciante nel terreno capace di creare- ad intervalli,- radici e e originare nuove piantine . Per questa la menta si propaga più facilmente che altre piante , invadendo terreni.
ha il fusto quadrangolare tipico delle piante della Famiglia delle Labiate.

E' una pianta generalmente bassa e strisciante, raramente supera il metro di altezza. Le foglie sono opposte e semplici . di forma lanceolata, e sono coperte da una leggerissima peluria  verde brillante (appunto, verde menta!) Normalmente fiorisce in luglio con piccoli fiori rosso-rosati  e dal profumo intenso.
Il suo componente pù importante è certamente l'olio essenziale(mentolo, mentone, acido acetico e valerianico) presente specie nelle foglie fresche. Ha proprietà digestive  e leggermente antisettiche e stimola leggermente le funzioni intestinali.
Alcuni tipi di menta ,come la Menta Piperita ,sono indicati per l'intensità dell'aroma  più per per la preparazione di liquori, bevande e prodotti dolciari. altri tipi, come la Menta Pulegium o mentuccia , sono invece apprezzati per insaporire verdure lesse o grigliate , frittate, salse.


La trovate in quantità considerevoli in Europa, in Asia ed in Africa.In Italia si trova nella gran parte delle nostre Regioni, in forme ed aroma diversi . E' una pianta che ama il sole ma anche la mezz'ombra , su terreni aridi , sottobosco e anfratti rocciosi . quindi , non ha particolari esigenze.
Ho la prova che può resistere anche a temperature molto basse: la mia è rimasta tutto inverno furoi a parecchi gradi sotto zero..
Normalmente a maggio-giugno si raccolgono le foglie che , per uso domestico, vanno essiccate al sole, o in ambiente asciutto o leggermente passate in microonde e poi messe in vaso di vetro .Possono durare  molto a lungo mantenendo l'aroma iniziale senza problemi.
La menta si coltiva , direi, piuttosto facilmente . A parte le piantine già invasate  che si trovano nei vivai e in molti supermercati  , potete ottenrne una prelevando anche una piccola porzione dello stolone (strisciante)  già equipaggiato con piccolissime radici e mettendolo nel terreno :_si propagherà subito ampliando il volume delle piantine .


Menta Pulegium o Mentuccia



SPECIE COLTIVATE

Menta piperita  - Pare sia originaria dell?inghilterra  e sia un ibrido tra
                    la Mentha Acquatica e la Mentha Viridis E' molto conosciuta per il suo aroma
                    molto intenso. Le foglie sono verde intenso con sfumature rassastre lungo

                    il fusto. Ha fiorellini a spiga campanulati tra il bianco e l'azzurro e raggiunge
                    mediamente il metro e mezzo di altezza . Vi si estra un olio motlo usato nelle
                    industrie dolciaria e farmaceutica , specie in Italia del Nord

Menta acquatica    Cresce in Italia nelle zone con elevato tasso di umidità. In Germania questo
                        
di menta è coltivata per produrre e vendere la cosiddetta "Menta 
                      germanica .
                    
Menta spicata       più nota come Menta Romana  che ha steli rossastri , foglie lunghe 
                                  ovali e allungate  e  fiorellini rosati . Anche  questo  tipo  
                         cresce in aree prevalentemente umide  .             

                                 E' diffusa anche in inghilterra e in Nord America.

Menta pulegium    
e' più nota come Mentuccia , in zone dell'Italia centrale e Meridionale.
                                 Non va confusa con la Nepitella (Toscana) . Ha le foglie piccole  vellutate, di forma
                          ovale. La pianta non si alza più di 40 cm.. Spesso la si trova lungo le strade
                          asfaltate , i sentiri di campagna, agli inizi di zone boscose, mischiata in mezzo ad
                          altre erbe selvatiche o fra piccole rocce .Ottima da essiccare ed utilizzare in secondi
                          piatti di carne e selvaggina e con verdure di vario tipo.

Menta citrata o Menta bergamotto
                         Cresce in varie aprti d'Europa , raggiunge i 30 cm di altezza, ha  foglie
                          molto scure ed un profumo fresco e rinfrescante . I fiori sonop color porpora
                           e le foglie color bronzo.

Menta arvensis    Cresce spontanea in Toscana ed Abbruzzo  con foglie mediamente di circa

                         4 cm di larghezza e viene utilizzata in cucina per prodotti dolciari.



Prima foto, la menta piperita inserita ai piedi di una vite americana quinquefolia
Seconda foto un primo piano del vaso di menta su un davanzale di casa
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