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  • : Blog di Gloria
  • : Tante diverse e bellissime attività come decoupage, ricamo, appliqué, ecc che riflettono la creatività e manualità artistica di chi pubblica e di chi sostiene questo blog!
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  • Gloria
  • Mi piace tutto quello che è arte , specialmente manuale  dal decoupage al ricamo, dal punto croce al quilting , dal patchwork al tiling , al dollmaking , alle decorazioni per la casa , per eventi e feste. Non parlo di hobby ma vera e propria creativ
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Lovely Xstitching news

22 maggio 2009 5 22 /05 /maggio /2009 09:22
22 MAGGIO




Rita Lottius nacque  nel 1381  nel paesino di Roccaporena , vicino a Cascia in Umbria.
I genitori desideravano che si sposasse e così, per accondiscendere alle loro volontà( a quei tempi era pressocché un obbligo!) , si sposò con il prescelto tale Fernando Mancini  con il quale ebbe due gemelli maschi .
Non fu un'unione molto felice nè tranquilla : il marito era un essere brutale ed iracondo e per la tranquillità della famiglia, Rita fece sempre appello alla sua pazienza , al silenzio ed alla preghiera . La sua costanza nell'agire di pazienza, remissività e tolleranza fece sì che il marito modificò i suoi atteggiamenti, addolcendosi . Questo fu anche motivo di felicità degli abitanti di roccaporena che non ne potevano più delle angherie del Mancini.
E' il suo animo gentile che prevenne  i figli dal vendicare la morte del padre vittima probabilmente di qualcuno si volle vendicare delle sue angherie.
Con la morte del marito arrivò anche quella dei genitori . Rita , a fatica, cercò di calmare i suoi figli ed i parenti la cui ira stava aprendo nuove faide nel territorio. Malgrado il suo appello a Dio perchè si portasse via i figli e li salvasse così dal loro destino di omicida , entrambi caddero malati e morirono in breve tempo.
Rimasta nel dolore e libera da vincoli , Rita chiese di poter entrare  nel Monastero delle Suore Agostiniane di Cascia dalle quali fu respinta tre volte per paura della faida fra famiglie. Sembra che un fatto miracoloso , nell'anno 1407, abbia convinto le suore  della sua presenza . Mentre era attenta a pregare nel luogo dove ogni notte si recava, lo "Scoglio" uno sperone della montagna che sovrastava Roccaporena , pare abbia avuto la visione dei suoi santi protettori, S.Agostino, S.Giovanni Battista e S. Nicola da Tolentino  che la trasportarono a Cascia  introducendola nel Monastero.
Quando le suore la videro in orazione nel coro, malgrado le porte inspiegabilmente chiuse , si convinsero del prodigio e l'accolsero fra loro. Rita aveva 30 anni in quel momento.

Era devotissima  alla Passione di Cristo e desiderò condividerne i dolori , costituendo questo il cardine delle sue meditazioni e preghiere . Fu dunque esaudita nelle sue preghiere e in un giorno del 1432, mentre era in meditazione davanti al Crocefisso , sentì una spina della corona del Cristo conficcarsi nella fronte  e che le produsse una piaga profonda  che divenne purolescente in breve  e la costrinse ad una continua segregazione.
La ferita scomparve solo dopo un pellegrinaggio a Roma per la canonizzazione di S.Nicola da Tolentino.

I suoi ultimi 15 anni di vita furono spesi nella sublimazione delal Passione , quindi nella sofferenza e fatica, nel digiuno e dall'uso dei flagelli. finchè non riuscì più ad alzarsi dal suo letto.
Ormai vicina alla morte, chiese ad una parente di Cascia in visita  che le aveva chiesto quale ricordo di Roccaporena volesse con sè, Rita chiese una rosa. La parente obbiettò sul fatto che si fosse in inverno ma Rita insitette. La donna tornò al paese, si recò  nell'orto della casa di Rita  e in un rosai, prodigio, vide una rosa bellissima . La staccò  e la portò a Rita. Da quel momento , dopo tale prodigio, Rita divenne la santa delal "Spina " e la santa della "Rosa" . Nella sua ricorrenza , oggi, le rose vengono benedette .

Rita Lottius morì il 22 maggio del 1447  e , per privilegio, il suo corpo non fu mai sepolto, ma trattato con tecniche allora di imbalsamatura. Il corpo giace nella Basilica a lei dedicata a Cascia .

Fu canonizzata nel 1900 da Papa Leone  XIII  e divenne la patrona di Cascia, Assisi, Norcia e Cortona  nonchè , insieme a San Francesco, la patrona d'Italia.









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20 maggio 2009 3 20 /05 /maggio /2009 12:15
20 MAGGIO - SAN BERNARDINO



Bernardino Albizzeschi nacque a Massa Marittima, Grosseto l'8 settembre del 1380  da famiglia senese.
Rimase orfano molto giovane e si trasferì da Massa M . a Siena dove frequentò gli studi e visse in agiatezza curato dalle zie.
A 22 anni  prese l'abito talare di frate francescano,  ed iniziò un'intensa attività di predicazione specie nell'Italia settemtrionale . il suo metodo di predicazione ebbe un grande successo e rafforzò il rinnovamento in seno alla Chiesa cattolica. Predicando, insisteva sulla devozione al Santissimo nome di Gesù ed a questo propsito, sembra che il Cristogramma JHS (Jesus Hominum Salvator ) sia entrato nell'uso iconografico comune  e familiare alla gente comune.

Durante le prediche, infatti chiedeva alla gente di baciare piccole tavolette di legno su cui era JHS surmontato dalla croce  e attorniato dal sole.
Il simbolo era dunque : un sole d'oro in campo azzurro( colore del divino ed indice di umanità) , al centro del sole le lettere JHS .
I 12 raggi che componevano il sole , secondo San Bernardino , rappresentavano:

 Il rifugio dei peccatori
Il Vessillo dei combattenti
La Medicina degli Infermi
Il Sollievo dei sofferenti
L'Onore dei credenti
Lo Splendore degli evangelizzanti
La Mercede degli operanti
Il Soccorso dei deboli
Il Sospiro di quelli che meditano
L'Aiuto dei supplicanti
La Debolezza di chi contempla
La Gloria dei trionfanti

L'uso di baciare un simbolo religioso era già in voga nel Medioeveo (era la croce)  e rappresentava la "pace" , l'equivalente di oggi della stretta di mano prima della Comunione.

Dopo tantissimi peregrinaggi e predicazioni, ormai stanco, Bernardino  decise di rientrare a Siena  dove i Signori di Siena  chiesero che celebrasse Messa all'alba di ogni giorno, nalla Piazza del Campo, dove fecero anche erigere un altare supportato da pilastri in legno.

La morte lo colse il 20 maggio del 1444.

Bernardino venne canonizzato ed eletto santo nel 1450 da Papa Niccolò V . Il suo corpo è a L'Aquila dentro le mura della Basilica omonima. E' il patrono di quella città come di tanti altri piccoli centri del nord e centro Italia.


A


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14 maggio 2009 4 14 /05 /maggio /2009 15:48
14 Maggio



San MATTIA - I Secolo d.C.

Mattìa (dall'ebriaco , "Uomo di Dio") , testimone del ministero apostolico e della resurrezione del Cristo, fu aggregato agli Apostoli dopo la defezione e morte di Giuda Iscariota . così viene detto nel Primo Libro dell'Atto degli Apostoli.

Fu ristabilito  dunque, fra l'Ascensione e la Pentecoste , il numero di dodici  che dimboleggia il nuovo Israele chiesto da tutte le genti .

Non si sa esattamente dove sia morto e come , anche se martire. Molte immagini lo ritraggono, uomo anziano
con un'alabarda in mano a segno dell'arma che lo avrebbe martirizzato. 
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12 maggio 2009 2 12 /05 /maggio /2009 14:49


  12 Maggio

Oggi la scelta cade su un nome di martire molto noto, SAN PANCRAZIO , nacque nel  289 in Frigia (piccola regione dell'Anatolia, attuale Turchia orientale) e morì  nel 305 d.C.

Figlio di famiglia romana benestante , morì a soli 14 anni martirizzato pwer la sua fede di cristiamo. Orfano di madre dalla nascita e subito dopo di padr, fu allevato dallo zio Dionisio che lo portò a Roma ed insieme scoprirono la fede cristina, seguìta dal battesino e dall'eucaristia.

Quando scoppiarono i primi atti di persecuzione ordinati dall'Imperatore Diocleziano, nel 304, fu anche lui catturato. Pancrazio era notevolmente bello e piacente e l'imperatore cercò con tutti i mezzi di sedurlo per far sì che il ragazzo abbandonasse la sua fede nel Cristo.

Ma tutto fu inutile e la sua integrità e lealtà verso la fede, pur suscitando grande stupore nello stesso Diocleziano e nella sua corte, non aiutarono certo pancrazio ad evitare la condanna a morte per decapitazione , ordinata subito dopo ed eseguiìta lungo la Via Aurelia, dove ora sorge la Basilica di San Pancrazio.

Le sue reliquie sono sparse in molte chiese italiane ed estere ma il suo capo è esposto alla venerazione dei fedeli in San Giovanni in Laterano a Roma . E' protettore dei bambini .

Altri santi della giornata :

SS.Nereo e Achilleo ,martiri
S,Efrem di Gerusalemme, vescovo
Santa Gemma , vergine
Beata Giovanna di Portogallo, suora domenicana
San Filippo di Agira, sacerdote ed esorcista

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11 maggio 2009 1 11 /05 /maggio /2009 13:40

11 MAGGIO

Questa sera controllerò sul calenario di Frate Indovino per vedere  quale di questi santi è quello del giorno per loro .
Le versioni anche oggi, sono diverse : la mia agenda dice San Fabio e Compagni, un altro calendario parla di Sant'Ignazio da Laconi (Religioso)  ma la lista è veramente lunghissima.

Seguirò (si fa per dire) SAN FABIO e compagni Martiri in Sabina.

Il destino di martire di San Fabio è legato a quello di un altro gruppo di confessori, poi martiri della Chiesa, che vissero nel III secolo e furono seguaci di Sant'Antimo . Basso  e Massimo furono con loro .
Sant'Antimo  riuscè a convertire il proconsole Piniano che allora esercitava per conto di Roma nell'Asia Minore. Oltre a lui, convertì anche la moglie .
Richiamato a Roma da Diocleziano (ben noto per le sue persecuzioni contro i cristiani) , Pitonio e la moglie portarono con loro anche i 4 confessori che nascosero nella loro prorpietà in approssimità della città sabina di Curi (oggi , FARA SABINA) .
Antimo iniziò la sua opera di conversazione seguìta da Basso, Massimo e Fabio.  contestato dalle popolazioni pagate, Basso diede fuoco all'idolo posto nella boscaglia in favore del dio Silvanio.
La cosa , certo, peggiorò alla grande la situazione e la popolazione del dei villaggi della campagna sabina  catturò e massaxcrò Basso.

Stessa fine fece Massimo , mentra Abtimo fu catturato, processato e decapitato. Fabio , anche lui , subì lo stesso destino   , martirizzato con decapitazione sulla Via Salaria. Correva l'anno 305 d.C.

Antimo, Basso , Massimo e Fabio vengono celebrati lì11 maggio giorno del loro martirio.


Altri Santi e Beati ricordati oggi :

Sant'Ignazio da Laconi , Religioso
Santi Anastasio e compagni da Camerino, Martiri
Beata Annunciata Cocchetti, Vergine
San Francesco da Gernimo, Sacerdote
Beato Gregorio Celli, Religioso
Sant'Illuminato, Monaco
San Maiolo, Abate di Cluny







Il martirio di questo santo è accomunato a quello di un gruppo di martiri e confessori, radunati attorno al maestro, sant'Antimo. Le notizie pervenuteci si leggono nella «Passio sancti Anthimi» che fu scritta fra il V e IX secolo. Alla fine del III secolo era proconsole dell'Asia Minore Faltonio Piniano, sposato con Anicia Lucina. Antimo riuscì a convertire Piniano e sua moglie al cristianesimo e, richiamati a Roma da Diocleziano, i due portarono con loro il sacerdore e i suoi discepoli. Per sottrarli alle possibili persecuzioni, Piniano decise di allontanarli da Roma, mandandoli in due vasti poderi di sua proprietà. Il diacono Sisinnio con Dioclezio e Fiorenzo, andarono ad Osimo nel Piceno, mentre Antimo, Massimo, Basso e Fabio furono inviati presso la città sabina di Curi. Da qui presero a evangelizzare la regione, non senza scontrarsi però con i culti pagani diffusi nelle campagne. Il gruppo di cristiani venne così arrestato. Sant'Antimo fu decapitato l'11 maggio 305 e sepolto nell'Oratorio di Curi in cui era solito pregare. Anche i suoi discepoli vennero uccisi. Tra questi Fabio fu consegnato al console che dopo averlo fatto torturare, lo condannò alla decapitazione lungo la stessa via Salaria. (Avvenire)

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8 maggio 2009 5 08 /05 /maggio /2009 11:26
Sant'Agazio (Acacio)

 

 


8 Maggio

PREMESSA

Come solitamente avviene  eccezion fatta per alcune date "strategiche" (Natale, la befana, Lunedì dell'Angelo, ecc..) ,ogni calendario riporta per ogni giorno dell'anno un santo diverso  che non è mai lo stesso  . Quindi , ogni giorno c'è una ridda di santi e beati  che si contendono  la festa o comunque il .. primo posto.

Sant'Agazio

La Chiesa di Roma  venera  oggi SANT' AGAZIO , soldato martire cristiano morto a Bisanzio l'8 maggio dell'anno 303  . La Chiesa Ortodossa anch'essa lo venera il 17 aprile.

Agazio era un centurione  dell'esercito romano , era nato in Cappadocia (regione dell'odierna Turchia ) ed era stato inviato  di stanza in Tracia , la Bulgaria di un tempo.

In quell'epoca erano in atto forti persecuzioni contro i cristiani , scatenate dagli imperatori Diocleziano prima e Massimiano poi . Alla richiesta di sacrificare i cristiani agli dei , Agazio si rifiutò ed il suo rifiuto fu interpretato come rigetto della fede pagana.
Venne  fatto prigioniero e portato a Bisanzio , dove il prefetto  Bibiano lo fece torturare . Ma fu il proconsole
Flacciano che lo condannò a morte per decapitazione che avvenne l'8 Maggio del 303 d.C. .

La leggenda vuole che Agazio fosse consolato, durante la prigionìa, dagli angeli  che si presenro cura di lui.

con la'ffermazione del Cristianesimo, Agazio fu eletto a Patrono di Costantinopoli dove le spoglie riposarono fino all'Xi per essere poi translate a Squillace , Catanzaro, di cui è anche Patrono .

Sant'Agazio è il patrono delle truppe militari e di tutti coloro che chiedono conforto e consolazione durante lunghe agonìe.


San Vittore

Appunto come vi ho detto , c' è una pò una ridda di santi e beati ogni giorno  .
Così anche l'8 Maggio ha un altro santo da celebrare , San Vittore il Moro .
Vittore , insieme a Narbore e Felice erano soldai dell'esercito romano , tutti e tre originari della Mauritania (da qui, il Moro) che erano stati stanziati con le truppe nell'area dell'allora Milano (Mediolanum) .

La storia , secondo gli studi di Sant'Ambrogio, riporta che Vittore ed i suoi compagni si rifiutarono di immolare cristiani agli dei , depositanto le lore armi,, e fecero la scelta chiara e decisa di votarsi a Dio. Questo atto di obiezione di coscienza  gli costò dapprima l'arresto e la cella di rigore , poi lasciato a completo digiuno per giorni , fu trascinato nell'ippodromo del circo (oggi zona Porta Ticinese)  e fu interrogato. Resistette alla flagellazione che seguì e resistette anche alla tortura di versargli piombo liquido nelle piaghe delle frustate.

Era un africano molto molto robusto e malgrado le ferite profonde  su tutto il corpo, riuscì ad eludere la sorveglianza ed a scappare in una stalla . Ma fu ritrovato e nessuna pietà mosso i suoi carcerieri che lo tarscinarono in un bosco dii olmi e lo decapitarono.

il suo corpo fu lasciato senza sepoltura per 7 giorni ma il vescovo di allora, Materno, lo ritrovò intatto e "vegliato" da due fiere. Gli fu eretta una tomba importante per ricordare la figura di questo martire .

E' uno dei santi più amati dalla città di Milano  che gli edificato chiede e monumenti , compreso il carcere  cittadino.
E' così che San Vittore è considerato il santo protettore di carcerati  ed esuli.

 

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