Tante diverse e bellissime attività come decoupage, ricamo, appliqué, ecc che riflettono la creatività e manualità artistica di chi pubblica e di chi sostiene questo blog!
11 MAGGIO
Questa sera controllerò sul calenario di Frate Indovino per vedere quale di questi santi è quello del giorno per loro .
Le versioni anche oggi, sono diverse : la mia agenda dice San Fabio e Compagni, un altro calendario parla di Sant'Ignazio da Laconi (Religioso) ma la lista è veramente lunghissima.
Seguirò (si fa per dire) SAN FABIO e compagni Martiri in Sabina.
Il destino di martire di San Fabio è legato a quello di un altro gruppo di confessori, poi martiri della Chiesa, che vissero nel III secolo e furono seguaci di Sant'Antimo . Basso e Massimo furono con loro .
Sant'Antimo riuscè a convertire il proconsole Piniano che allora esercitava per conto di Roma nell'Asia Minore. Oltre a lui, convertì anche la moglie .
Richiamato a Roma da Diocleziano (ben noto per le sue persecuzioni contro i cristiani) , Pitonio e la moglie portarono con loro anche i 4 confessori che nascosero nella loro prorpietà in approssimità della città sabina di Curi (oggi , FARA SABINA) .
Antimo iniziò la sua opera di conversazione seguìta da Basso, Massimo e Fabio. contestato dalle popolazioni pagate, Basso diede fuoco all'idolo posto nella boscaglia in favore del dio Silvanio.
La cosa , certo, peggiorò alla grande la situazione e la popolazione del dei villaggi della campagna sabina catturò e massaxcrò Basso.
Stessa fine fece Massimo , mentra Abtimo fu catturato, processato e decapitato. Fabio , anche lui , subì lo stesso destino , martirizzato con decapitazione sulla Via Salaria. Correva l'anno 305 d.C.
Antimo, Basso , Massimo e Fabio vengono celebrati lì11 maggio giorno del loro martirio.
Altri Santi e Beati ricordati oggi :
Sant'Ignazio da Laconi , Religioso
Santi Anastasio e compagni da Camerino, Martiri
Beata Annunciata Cocchetti, Vergine
San Francesco da Gernimo, Sacerdote
Beato Gregorio Celli, Religioso
Sant'Illuminato, Monaco
San Maiolo, Abate di Cluny
Il martirio di questo santo è accomunato a quello di un gruppo di martiri e confessori, radunati attorno al maestro, sant'Antimo. Le notizie pervenuteci si leggono nella «Passio sancti Anthimi» che fu scritta fra il V e IX secolo. Alla fine del III secolo era proconsole dell'Asia Minore Faltonio Piniano, sposato con Anicia Lucina. Antimo riuscì a convertire Piniano e sua moglie al cristianesimo e, richiamati a Roma da Diocleziano, i due portarono con loro il sacerdore e i suoi discepoli. Per sottrarli alle possibili persecuzioni, Piniano decise di allontanarli da Roma, mandandoli in due vasti poderi di sua proprietà. Il diacono Sisinnio con Dioclezio e Fiorenzo, andarono ad Osimo nel Piceno, mentre Antimo, Massimo, Basso e Fabio furono inviati presso la città sabina di Curi. Da qui presero a evangelizzare la regione, non senza scontrarsi però con i culti pagani diffusi nelle campagne. Il gruppo di cristiani venne così arrestato. Sant'Antimo fu decapitato l'11 maggio 305 e sepolto nell'Oratorio di Curi in cui era solito pregare. Anche i suoi discepoli vennero uccisi. Tra questi Fabio fu consegnato al console che dopo averlo fatto torturare, lo condannò alla decapitazione lungo la stessa via Salaria. (Avvenire)