Tante diverse e bellissime attività come decoupage, ricamo, appliqué, ecc che riflettono la creatività e manualità artistica di chi pubblica e di chi sostiene questo blog!

Eccola ,la CASTAGNA dell'Appennino come era circa 15-20 giorni fa : Un pò verde , ancora e saldamente avvolta nel suo riccio spinoso.
Eccola, domenica scorsa , 11 ottobre , a terra e pronta per essere tirata fuori dal riccio (che comunque , testimoni i miei polpastrelli doloranti, è sempre molto spinoso!!) e messa nel cesto.
Ed ecco un modo per celebrarla, la CASTAGNA ,

con un buon CASTAGNACCIO , o come si dice dalle mie parti con una fetta di PATON'NA.
Dolce tradizionale di questo periodo dell'anno non solo in Emilia-Romagna ma anche in Toscana , Piemonte e Liguria , regioni toccate dagli Appennini e quindi ricche di pinate di castagno.
Esiste qualche piccola variazione fra una preparazione e l'altra come il rametti di rosmarino, la scorza di arancia , i semi di finocchio , frutta secca ma rimangono in linea di massima i prodotti di base, farina di castagne, pinoli e uvetta .
Ecco come si potrebbe fare :
INGREDIENTI
- 300g DI FARINA DI CASTAGNE (FRESCA)
- 1/2 litro d'acqua
- 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
- 1 pizzico di sale
- 50g di uvetta
- 30g di pinoli
- 1 rametto di rosmarino

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COME SI FA
1. Mettere l'uvetta a mollo in poca acqua tiepida .
2. Setacciate in una ciotola la farina di castagne .
3. Aggiungeteci 1 cucchiaio di olio e del sale (1 pizzico) .
4. Battete bene con una frusta e unite lentamente 1/2 lt d'acqua per ottenere una pastella
piuttosto liquida .
5. Strizzate l'uvetta e incorporatela nell'impasto .
6. Ungete una teglia bassa e larga con un poco di olio, versarvi l'impasto a uno spessore di 2 cm
circa ,cospragere di pinoli e di aghetti di rosmarino.
7. Bagnate con l'olio d'oliva rimanente e mettete in forno a circa 200°C per 1 ora ca. o per lo meno
fino a quando in superficie si formerà una crosticina scura e consistente e si apriranno delle
piccole crepe.
Lasciare intiepidire prima di servire .
VINI CONSIGLIATI Vino bianco come una buona MALVASIA dei Colli di Parma,
un TREBBIANO leggero oppure qualcosa di rosseo come un
LAMBRUSCO o una FORTANA